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sabato 22 marzo 2025

LE MOTO DA TRIAL RISPETTANO L'AMBIENTE ANCHE GRAZIE A PNEUMATICI NON AGGRESSIVI

La moto da trial si differenzia da quelle da regolarità e motocross per alcune specifiche caratteristiche che ne fanno un veicolo specialistico unico.


Per i particolari che le caratterizzano le moto da trial si presentano con una linea elegante e non aggressiva che accostata all'ambiente naturale non crea alcun contrasto ma sembra inserirsi nel contesto senza difficoltà. I motoveicoli destinati al trial da sempre vengono utilizzati oltre che per le prove agonistiche anche per utilizzi ricreativi, escusionistici ed anche di utilità.


In modo particolare quelle oggi classificate d'epoca, ovvero quelle costruite agli esordi della specialità fino al 1990, rappresentano la concezione classica del trial con criteri assai diversi da quelli della sua evoluzione moderna. 

Il trial moderno si pratica con mezzi tecnologicamente all'avanguardia, molto sofisticate e rese idonee ad un impiego ideale per affrontare prove agonistiche portate all'estremo delle capacità dei piloti, il trial classico (fino ai primi anni 80) e postclassico (anni 85 - 1995) si pratca ancora oggi con motociclette classiche che presentano caratteristiche essenziali rimaste in tanti anni quasi invariate. 

Sulle moto da trial e da motoalpinismo, ciò che è rimasto in gni caso praticamente identico per quanto riguarda le sue peculiarità essenziali, sono gli pneumatici che oggi come ieri hanno una tassellatura diversa da tutti gli altri pneumatici da fuoristrada. Il battistrada delle gomme da trial presenta una spaziatura tra i tasselli molto ravvicinata (13 mm) al fine di offrire alla ruota una superficie di contatto con il terreno  maggiore che le pressioni di gonfiaggio molto basse (nell'uso agonistico si arriva a 0,5 bar) aumentano ulteriormente, regalando, unitamente alla particolare morbidezza della carcassa, la massima aderenza anche su terreni poco compatti e fangosi escludendo l'effetto escavante che normalmente si verifica con altri tipi di pneumatici.



Questo spiega perchè il transito della moto da trial non lascia mai segni evidenti sul terreno, neppure nei punti in cui il pilota agisce maggiormanrte sull'acceleratore per superare un ostacolo o un'altra difficoltà.



Infatti alla fine degli anni 70 una famosa casa costruttrice italiana, che diede non solo nel nostro paese un fortissimo impulso a questa disciplina fuoristradistica, creò uno slogan che ancora oggi è ricordato con piacere da tutti gli appassionati e non solo "Ama la natura scopri il trial - Rispetta con il silenzio, te noi e la natura", evidenziando come le moto da trial, grazie ai loro motori silenziosi e "tranquilli" e alle loro caratteristiche, comprese quelle degli pneumatici sapevano e sanno tutt'oggi assicurare una particolare attenzione nei confronti della natura.

Questo dovrebbe essere sufficiente per far comprendere che il trial ed il motoalpinismo non sono nemici dell'ambiente, anzi possono rappresentare opportunità di particolare utilità per la collettività grazie alla costituzione di gruppi di praticanti il trial ed il motoalpinismo che mettono a disposizione la loro esperienza e i loro mezzi meccanici per dare supporto ad attività molto utili quali la lotta agli incendi boschivi, la ricerca di dispersi, collegamenti tra località isolate in casi di eventi calamitosi ed altro ancora.

Fausto Piombo


 


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